CASALE DEL GIGLIO

Via: Cisterna km 13 04100 km 13 - 04100
Comune: Nettuno
Provincia: (LT)
Regione: Lazio
Tel.: +39 06.92902530
Fax: +39 06.92900212

«Per Antonio Santarelli Casale del Giglio era la tenuta di famiglia dove da bambino trascorreva i fine settimana e tentava poi le prime corse in motorino. Ma, quando a venticinque anni inizia a collaborare in azienda con il padre Dino, avverte come quei terreni bonificati dell’Agro Pontino siano un’area vergine su cui poter tentare tutto il Nuovo possibile. L’assenza di passato enologico diviene così lo stimolo determinante verso il massimo grado di libertà innovativa. Chiama accanto a sé ampelografi e ricercatori universitari e nel 1985, con il padre Dino, dà vita a un progetto che pone a dimora sui suoi terreni quasi 60 diversi vitigni sperimentali. Un’avventura complessa e rischiosa, mai tentata con questa scientificità, di cui diviene interprete l’enologo dell’azienda Paolo Tiefenthaler. Avventura che ripaga però l’audacia con i primi importanti risultati sulle uve rosse Syrah e Petit Verdot e bianche come Viognier, Chardonnay e Sauvignon, che danno vita a diverse etichette da monovitigno oppure da assemblaggio, sempre dall’interessante rapporto qualità-prezzo. Il prodotto di punta è il Mater Matuta (Syrah più pennellata di Petit Verdot), vino di razza, fiero, concentrato, dal profumo carnoso e austero, dal colore rubino cupo e con profumi di frutti neri di bosco su complessa speziatura. Sorprende l’Aphrodisium, un bianco dolce da uve raccolte tardivamente (Petit Manseng, Viognier, Greco e Fiano), di elegantissima bellezza.»* Nella vasta scelta di vini bianchi proposta da Casale del Giglio, in cui primeggia l’Antinoo, ultima novità è il Petit Manseng, vitigno del Jurançon, zona prossima ai Pirenei francesi. * Tratto dalla Guida Ristoranti di Roma de “LA REPUBBLICA” a cura di Luciano Di Lello AZIENDA Casale del Giglio è stata fondata nel 1967 dal Dott. Berardino Santarelli, originario di Amatrice, e si trova nell’Agro Pontino in località Le Ferriere, Comune di Aprilia, in provincia di Latina, circa 50 km a sud di Roma. Questo territorio, rappresentava, rispetto ad altre zone del Lazio e di altre Regioni d’Italia, un territorio tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo. Per questa ragione nel 1985 si diede vita al progetto di ricerca e sviluppo “Casale del Giglio”, autorizzato dalla Regione Lazio, Assessorato Agricoltura. Collaborano tuttora a questa iniziativa il Prof. Attilio Scienza, dell’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Università di Milano, il prof. Angelo Costacurta, dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano (Treviso) e altri ricercatori dell’Istituto Agrario Provinciale San Michele all’Adige (Trento) da cui proviene l’enologo dell’azienda, Paolo Tiefenthaler. I modelli di coltivazione viticola dai quali si sono ispirate queste ricerche sono quelle praticate nel Bordeaux, in Australia ed in California, che sono territori esposti all’influenza della Costa, esattamente come l’Agro Pontino, che beneficia dell’influenza del Mar Tirreno. Secondo la filosofia di Casale del Giglio, «lo sviluppo futuro della vitivinicoltura Italiana non risiede solamente nel consolidamento dell’immagine di zone di grande tradizione, ma anche nell’ottenere, attraverso opportune scelte viticole ed enologiche, produzioni di alto livello, con il giusto rapporto qualità-prezzo, in territori ancora poco conosciuti dal punto di vista del loro potenziale qualitativo viticolo ed enologico». In sede di Comunità Europea, i risultati di queste ricerche sono stati convalidati dall’autorizzazione alla coltivazione in provincia di Latina (a partire dal 1990) di nuovi vitigni raccomandati come Chardonnay, Sauvignon, Syrah, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon e successivi altri. Ad oggi Casale del Giglio ha provveduto a riconvertire circa 125 ettari (dei suoi 150) a filare, con introduzione di varietà con il più alto grado di interazione qualitativa con il Territorio. L’attuale produzione dell’azienda Casale del Giglio offre una gamma di 15 prodotti (bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva e due grappe).

NON SOLO VINO L’ARCHEOLOGIA Accanto alla viticoltura, l’azienda segue da tempo il Progetto archeologico di Satricum, in collaborazione con l’Università di Amsterdam ed i Comuni di Latina, Aprilia e Nettuno. Gli scavi hanno consentito l’individuazione della “Via Sacra”, che conduceva al Tempio della dea Mater Matuta ed il ritrovamento di un calice in ceramica usato per il vino risalente al V secolo a.C. STORIA DEGLI SCAVI La storia degli scavi di Satricum inizia nel 1896 quando il francese Hector Graillot scoprì sulla collina di Le Ferriere i resti del tempio dedicato alla dea Mater Matuta. Fino al 1898 si intraprese una lunga campagna di scavo sotto la guida di archeologi italiani. Vennero portati alla luce molti reperti, che furono affidati al Museo di Villa Giulia in Roma. Non si fece più nulla fino al 19071910 quando ricominciarono gli scavi. Attorno al 1975 il Comitato per l’Archeologia del Lazio chiese all’Istituto Olandese di Roma di occuparsi della ricerca archeologica di Satricum. Da allora gli archeologi olandesi hanno ottenuto importantissimi risultati, come la scoperta del Lapis Satricanus, una base di pietra con un’iscrizione in latino arcaico databile tra il 525 e il 500 a.C. Dal 1990 gli scavi vengono curati dall’Università di Amsterdam, sotto la responsabilità di Marijke Gnade.

IL SANTUARIO DELLA MATER MATUTA Le prime tracce di attività culturale sull’acropoli di Satricum risalgono alla fase tra l’VIII e il VII secolo a.C., attestata da una prima “capanna” di culto. Al suo posto viene edificato nel 640-625 un sacello su fondazioni in pietra detto “Tempio zero”. Il sacello viene sostituito intorno al 540 da un grande tempio detto Tempio I di ampie dimensioni. Sul posto del Tempio I, distrutto, si ostruisce intorno al 500-480 a.C. un tempio di maggiori dimensioni (Tempio II). L’ABITAZIONE A SATRICUM Il primo insediamento a Satricum risale al IX secolo a.C. quando si abitava in capanne sulla collina della futura acropoli. Ventiquattro di queste capanne sono state scavate nell’Ottocento. Dal 1977 in poi ne sono state trovate altre quindici. Nel VII secolo a.C. cambia la tecnica costruttiva e si comincia a costruire in pietra. Nel corso del VI secolo a.C. le capanne vengono completamente sostituite da case con fondamenta in pietra e pareti di mattoni di argilla essiccata al sole. L’acropoli di Satricum ha rivelato molte fondamenta in pietra di edifici che un tempo circondavano i templi successivi. Si pensa che queste costruzioni facessero parte del santuario, che fossero alloggi per sacerdoti o per ospiti.

LA NECROPOLI ARCAICA NORDOVEST La necropoli protostorica di Satricum si estendeva ad ovest e nord-ovest dell’acropoli. Fu parzialmente esplorata durante le campagne di scavo italiane eseguite alla fine dell’Ottocento e al- l’inizio del Novecento. Furono aperte alcune decine di tombe contenenti sontuose suppellettili funebri considerate oggi tra le più importanti del Latium Vetus. Queste tombe rappresentavano solo una minima parte della necropoli oggi scomparsa. Le sepolture più antiche erano a cremazione. Gli scavi hanno riportato alla luce molte suppellettili e ceramiche presenti nelle tombe. Alla fine del VIII secolo a.C. la necropoli venne abbandonata in seguito ad un generale cambiamento nelle usanze funerarie dei Latini.

LA NECROPOLI SUDOVEST (VOLSCA) Nel 1981 ricerche effettuate nell’area sud-ovest della città hanno documentato una seconda necropoli risalente al V-IV secolo a.C. con almeno 200 tombe a fossa. La necropoli è stata attribuita ai Volsci i quali conquistarono Satricum nel 488 a.C. e presumibilmente vi rimasero fino a quando i Romani vi fondarono una colonia nel 385 a.C. L’inumazione è la sola forma di sepoltura testimoniata. I corredi hanno restituito per lo più vasi semplici usati per mangiare o per bere, oggetti personali ed armi; di particolare importanza è il ritrovamento di un’accetta di piombo miniaturistica con un’iscrizione in carattere falisco-capenate.

RICONOSCIMENTI UFFICIALI 2010/2011 (in ordine di data, dai più recenti) 1. VINITALY 2011 – Aprile 2011 • Satrico 2010 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Sauvignon 2010 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Antinoo 2009 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Madreselva 2007 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Mater Matuta 2007 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Mater Matuta 2008 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Aphrodisium 2009 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione 2. 28 Marzo 2011: nomina di “Cavaliere del Commercio della Città di Roma” ad ANTONIO SANTARELLI 3. ANNUARIO DEI MIGLIORI VINI ITALIANI 2011 LUCA MARONI – Presentazione Gennaio 2011 • Petit Manseng 2009 Lazio I.G.T. 95/100 (3° miglior Vino Bianco) • Aphrodisium 2009 Lazio I.G.T. 88/100 • Mater Matuta 2007 Lazio I.G.T. 88/100 • Madreselva 2007 Lazio I.G.T. 88/100 • Albiola 2009 Lazio I.G.T. 88/100 • Petit Verdot 2008 Lazio I.G.T. 87/100 • Chardonnay 2009 Lazio I.G.T. 86/100 • Shiraz 2008 Lazio I.G.T. 86/100 • Merlot 2008 Lazio I.G.T. 85/100 • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. 84/100 • Sauvignon 2009 Lazio I.G.T. 84/100 • Satrico 2009 Lazio I.G.T. 84/100 • Cabernet sauvignon 2007 Lazio I.G.T. 84/100 4. VINI D’ITALIA 2011 – GAMBERO ROSSO Presentazione Novembre 2010 • Mater Matuta 2007 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Madreselva 2007 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Cabernet Sauvignon 2007 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Petit Manseng 2009 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Chardonnay 2009 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Petit Verdot 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Shiraz 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Merlot 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Albìola 2009 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Sauvignon 2009 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Satrico 2009 Lazio I.G.T. Un Bicchiere 5. DUEMILAVINI 2011 – AIS BIBENDA EDITORE Presentazione Novembre 2010 • Mater Matuta 2007 Lazio I.G.T. 5 Grappoli • Madreselva 2007 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Cabernet Sauvignon 2007 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Aphrodisium 2009 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Petit Verdot 2008 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Merlot 2008 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Albìola 2009 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Petit Manseng 2009 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Sauvignon 2009 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Satrico 2009 Lazio I.G.T. 3 Grappoli • Chardonnay 2009 Lazio I.G.T. 2 Grappoli • Shiraz 2008 Lazio I.G.T. 2 Grappoli 6. I VINI DI VERONELLI 2011 – Settembre 2010 • Mater Matuta 2004 Lazio I.G.T. Tre Stelle • Chardonnay 2008 Lazio I.G.T. Due Stelle • Sauvignon 2008 Lazio I.G.T. Due Stelle • Petit Manseng 2008 Lazio I.G.T. Due Stelle • Antinoo 2007 Lazio I.G.T. Due Stelle • Merlot 2007 Lazio I.G.T. Due Stelle • Shiraz 2007 Lazio I.G.T. Due Stelle • Petit Verdot 2007 Lazio I.G.T. Due Stelle • Madreselva 2006 Lazio I.G.T. Due Stelle 7. THE WINE ADVOCATE – Robert Parker – Giugno 2010 • Mater Matuta 2007 Lazio I.G.T. 92/100 • Aphrodisium 2009 Lazio I.G.T. 91/100 8. INTERNATIONAL LONDON WINE FAIR 2010 – Maggio 2010 • Petit Manseng 2009 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo • Mater Matuta 2006 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo 9. THE INTERNATIONAL WINE & SPIRIT COMPETITION Maggio 2010 • Petit Manseng 2009 Lazio I.G.T. Medaglia d’Argento • Aphrodisium 2008 Lazio I.G.T. Medaglia d’Argento • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo • Mater Matuta 2006 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo 10. VINITALY 2010 – Aprile 2010 • Premio Speciale Vinitaly Regione 2010 • Mater Matuta 2006 Lazio I.G.T. Medaglia di Bronzo • Satrico 2009 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Antinoo 2007 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Antinoo 2008 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Albìola 2009 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Madreselva 2006 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione • Aphrodisium 2009 Lazio I.G.T. Diploma di Gran Menzione 11. WINE ENTHUSIAST – Aprile 2010 • Antinoo 2007 Lazio I.G.T. 90/100 • Satrico 2008 Lazio I.G.T. 87/100 12. GAMBERO ROSSO – Berebene Low Cost 2010 – Novembre 2009 • Satrico 2008 Lazio I.G.T. 13. VINI D’ITALIA 2010 – GAMBERO ROSSO SLOW FOOD EDITORE – Presentazione Novembre 2009 • Cab. Sauvignon 2006 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Mater Matuta 2006 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Satrico 2008 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Sauvignon 2008 Lazio I.G.T. Due Bicchieri • Albìola 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Antinoo 2007 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Aphrodisium 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Madreselva 2006 Lazio I.G.T. Un Bicchiere • Petit Manseng 2008 Lazio I.G.T. Un Bicchiere 14. DUEMILAVINI 2010 – AIS BIBENDA EDITORE Presentazione Novembre 2009 • Mater Matuta 2006 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Madreselva 2006 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Petit Verdot 2007 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Petit Manseng 2008 Lazio I.G.T. 4 Grappoli • Sauvignon 2008 Lazio I.G.T. 4 Grappoli 15. I VINI DI VERONELLI 2010 – Settembre 2009 • Aphrodisium 2008 Lazio I.G.T. Tre Stelle